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VITTORIO PASTERIS – “Momenti di incontro per condividere le esperienze in rete e con la rete”

VITTORIO PASTERIS è un giornalista esperto di media, comunicazione, tecnologia e scienza.

In questo videocontributo, Vittorio Pasteris racconta i cambiamenti negli ultimi 20 anni e la necessità di aver più momenti di contro tra professionisti e appassionati della rete per potersi confrontare sulle rispettive esperienze on line.

Blog pasteris.it/blog
Twitter @vittoriopasteris
LinkedIn vittoriopasteris

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GIULIANO AMBROSIO – “Il Blog non è morto: ha una sua valenza strategica importante”

GIULIANO AMBROSIO è Consulente, Docente, Speaker con più di 10 anni di esperienza in strategie digitali. Conosciuto sul web come "Julius", Giuliano ha maturato il proprio personal branding grazie alla sua carriera da Freelance e blog personale “juliusdesign.net” aperto nel 2007. Il suo ruolo di Crearive Strategist consiste nell'identificare concept creativi per progetti e campagne di comunicazione multicanale. Inoltre Giuliano è stato Co-Organizer del Mashable Social Media Day Italy 2016, Viral Academy 2017 di Marco Montemagno e Mentor del TEDxTorino 2017. Oggi è Creative Strategist in AQuest, agenzia digitale creativa con sede a Verona e Milano, dove si occupo di unire tra loro creatività, strategia e tecnologia.

In questo videocontributo, Giuliano Ambrosio ripercorre alcune tappe che hanno cambiato l'uso del blog e del blogging.

LinkedIn giulianoambrosio
Sito juliusdesign.net
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Instagram @juliusdesign
YouTube YouTube

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DOMITILLA FERRARI – “Non è cambiata la Rete, siamo cambiati noi”

Domitilla Ferrari è l’autrice della serie sul networking: Due gradi e mezzo di separazione disponibile su Storytel.

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Twitter @domitilla
Linkedin domitillaferrari
Sito domitillaferrari.com

COME È CAMBIATA LA RETE NEGLI ULTIMI 10 ANNI

Non è cambiata la Rete, siamo cambiati noi. Siamo più adulti, alcuni di noi - quelli dei blog, sì - non ci sono più, mentre altri ci sono ancora, ma ci siamo persi di vista.
Internet è sempre la stessa rete di connessioni, di scoperte e approfondimenti, di letture veloci e flame passeggeri. Noi, io, siamo sempre qua a leggere, informarci, scrivere, interagire. Solo in spazi diversi. Più veloci, non solo perché ora abbiamo la fibra (già, non tutti, neppure io a Milano ce l’ho), ma perché abbiamo tanti
spazi per distrarci, tutti a basso contenuto di parole. Stiamo invecchiando facendo zapping, ma non con il telecomando in mano. Quello col binge watching non ci serve neppure più.

Il mio primo barcamp dev’essere stato uno all’Università di Urbino, credo. Sono passati più di dieci anni. Non è stata una delle volte che ho parlato e forse non ho parlato mai a un barcamp. Forse la prima volta che ho raccontato qualcosa di me, di quello che sapevo e pensavo è stato a un ignite a Palazzo Mezzanotte, la sede della Borsa a Milano: cinque minuti, quindici slide e un tema. Parlai di  geolocalizzazione, delle paure che non avevo perché - allora come oggi - credo che la Rete sia anche una rete di protezione, se sappiamo viverci dentro la Rete è una gran risorsa per tutti.
E prima di farlo avevo visto altri, online, raccontarsi bene.

Da lì, dalle connessioni costruite in Rete e negli spazi fisici che le persone conosciute in Rete occupavano, è nata la maggior parte delle mie connessioni, collegamenti, frequentazioni. Ciò che so - e sono - oggi lo devo alle basi che Internet di quegli anni ha costruito. Un esempio: la selezione delle fonti, come mi informo e costruisco collegamenti lo devo alla Rete, alle persone a cui do fiducia e i modi in cui posso collegarle.

3 aggettivi per il mio Natale Digitale

Tre aggettivi che valgono sia per il mio natale digitale (che è merito di Splinder e questo sì che mi fa sentire di esserci da tanto tempo) che per il Natale:

- luminoso, perché serve una luce per farsi strada e per darsi una direzione;
- pieno, di notizie, informazioni, persone;
- connesso, alle persone, ai luoghi del cuore, non solo alla Rete.