LUCA RALLO è Blogger, Formatore e Digital PR Strategist.

Consulente di Social Media Marketing e Strategie Digitali per aziende, Enti di formazione, Agenzie di Comunicazione, liberi professionisti e pubblica amministrazione. Docente formatore per un’accademia di formazione dove insegna Social Media in un Master di Sport Management e Influencer Marketing e Digital PR in un Master in Web Marketing. Formatore per un’accademia dell’Università La Sapienza per i moduli di Twitter Marketing e Instagram Marketing. Formatore un’accademia di Marketing digitale per l’Influencer Marketing. Social Influencer e brand ambassador per aziende di rilevanza nazionale e internazionale, dei settori automotive, food, e commerce, sport, e per varie Onlus. Speaker per diversi eventi: Mashable Social Media Day Italy, Social Media Week, Mobile Journalism Festival, e per l’ordine dei giornalisti.

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Che rapporto hai con il web e come è cambiato negli ultimi 10 anni?
"Ho realizzato il mio primo sito web nel 2001, poi ho preso altre strade, ma grazie anche all’avvento dei social media, sono tornato alla mia vecchia passione. Oggi abbiamo decine di nuovi mestieri/non mestieri che 10/15/20 anni fa non pensavamo neanche potessero esistere, e quanti ancora sono in via di definizione e scopriremo solo nel futuro. All’inizio gestivo pagine Facebook per le società sportive nel tempo libero. È cambiato tutto da allora: adesso siamo stati dati in pasto agli algoritmi, mentre prima ogni contenuto aveva le stesse possibilità di essere visto. Il problema non è forse quanto negli ultimi 10 sia cambiato, ma quanto cambierà ancora. Tik Tok ha forse stravolto le regole di un gioco che sembrava perfettamente apparecchiato per far vincere il buon vecchio Mark: adesso sembra che il contenuto possa davvero tornare a dominare la scena. Tutto dipenderà da quanto Instagram riuscirà a difendere il territorio decisamente marcato, ma forse un po’ troppo in bilico. Un fattore che non è sicuramente cambiato è il blog. Ogni tanto qualche studente mi pone la domanda: è davvero ancora necessario o bastano i social media? La risposta è presto data: il blog è ancora fondamentale in una strategia di successo.

Hai mai partecipato a un barcamp se sì, che ricordo hai?
"Anzitutto grazie per l’invito! No, non ho mai partecipato, ma per la natura stessa del BarCamp, coinvolgente e dinamica, sono certo sarà una bella esperienza. Ho sempre pensato al BarCamp come una grande occasione per mettersi in gioco. Ho letto che questo tipo di evento, o meglio la metodologia che c’è alla base, ha la sua origine proprio nel mondo della tecnologia e dell’innovazione, temi a me molto cari. Quello che più mi affascina è l’aspetto decisamente stimolante e informale, la possibilità di scambi tra i partecipanti, prediligendo la creatività rispetto alla burocrazia di una conferenza tradizionale, con un relatore a tanti ascoltatori. Il BarCamp mi ricorda una tavola rotonda, rispetto alla docenza tradizionale, frontale e autoreferenziale. Per rimanere in tema, il post-it che vorrei appendere ha scritto “digital PR”, l’argomento del quale mi piacerebbe discutete".

Tre aggettivi per descrivere il tuo Natale Digital
"Green.Un natale green poiché quest’anno ho scelto di regalare ad amici, parenti e colleghi, alberi virtuali, e non solo, per stimolare l’acquisto da parte delle persone a me vicine, di regali intelligenti e sostenibili, invece di spendere soldi nei soliti regali scontati e poco utili che finiscono in un cassetto.
Connesso, perché non è possibile staccare totalmente la spina. Il digitale, internet, l’innovazione tecnologica, sono attorno a noi, quotidianamente, non possiamo nasconderci dietro uno smartphone. Piuttosto che professare il digital detox una volta ogni tanto per moda, preferisco essere divulgatore di un’educazione digitale quotidiana. Sfruttiamo la tecnologia, senza farci sfruttare.

Resiliente .È una parola che mi accompagnerà in questo 2020. Gli ultimi due, sono stati anni molto importanti per la mia professione, e non è scontato non riuscire a gestire tutte le situazioni come vorremmo. Serve calma, sangue freddo, capacità relazionale, gestione dei conflitti e tanta resilienza. Il mio Natale sarà all’insegna delle relazioni digitali e non solo. Un Natale di grandi scoperte".

 

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