Andrea Genovese è un imprenditore, un formatore e un coach., laureato in Ingegneria Informatica alla Sapienza di Roma, si occupa da oltre vent’anni di sviluppo di progetti innovativi per il marketing, la formazione e il lancio di nuovi business nei mercati digitali.

Ha lavorato con le principali aziende corporate nella realizzazione di piattaforme innovative: Wind Tre, TIM, Enel, Edison, Sara Assicurazioni, BNL, Rai, Treccani, WeBank. Ha creato e contribuito allo sviluppo di diverse startup e iniziative innovative, come: Social Academy, DoLab School, TheBlogTV, Digitouch Group, Roma Startup, Business Advisor.

Docente a contratto per numerosi corsi ed eventi aziendali e master universitari: Bocconi, Luiss, IULM etc. Co-autore dei libri: “Social Media Marketing, Manuale di Comunicazione Aziendale Web 2.0″, Hoepli e di “Italo Globali, Viaggio nell’Italia che viveal ritmo del mondo”, Fausto Lupetti.

Trainer e consulente per eventi internazionali e academy aziendali, organizza master e percorsi di formazione innovativi in IULM, Domus Academy, World Marketing Forum, Bocconi, Luiss, Gambero Rosso, DoLab School. Ha creato la prima freepress sull’innovazione, 7thFloor, ha vinto il premio internazionale Interactive Key Award 2011 nella categoria Social Media per il progetto Wind Business Factor.

Partecipa attivamente allo sviluppo dell’ecosistema italiano delle startup, attraverso iniziative come Wind Business Factor, Roma Startup, Luiss Enlabs, Mind The Bridge e come advisor e coach di startup innovative.

Vive tra Roma e Milano, è appassionato di Yoga e Kitesurf e ha due bambini di nome Ludovica e Lorenzo.

Che rapporto hai con il web e come è cambiato negli ultimi dieci anni?
“Lo utilizzo principalmente per lavoro, per studiare e rimanere aggiornato sui miei settori: le startup innovative, il business online, il marketing digitale e la formazione online. Non è cambiato molto negli ultimi 10 anni, prima mi occupavo più di editoria, comunicazione e design, avevo una web agency oltre ad una mia rivista, 7thFloor e lavoravo con le grandi corporate. Oggi sono più vicino ai piccoli imprenditori, ai professionisti, ai consulenti, agli esperti, mi sembra più interessante la rivoluzione dal basso, aiutare i piccoli a monetizzare le loro conoscenze e a fare pace con la tecnologia”.

Hai mai partecipato a un barcamp se sì, che ricordo hai?
“Credo di averne lanciato uno dei primi in Italia, come uno dei primi co-working a Roma, parlo del 2005/2006. Poi sono arrivati gli startup weekend, gli hackathon etc. Penso siano una grande opportunità di networking, di scambio e di divertimento”.

Tre aggettivi per descrivere il tuo Natale Digital
“Digital detox, conviviale, naturale. Il mio Natale è molto poco digital, lo passo in montagna, con amici e famiglia e volentieri stacco le mani dalla tastiera e gli occhi dal telefonino :-)”

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