La protagonista dell’intervista di oggi è Cristina Maccarrone.

Giornalista freelance, scrive di economia, mondo del lavoro, startup ed è anche content creator e brand journalist. Tra le collaborazioni passate e presenti: Vanity Fair, Yahoo! Finanza, Rassegna.it, Osservatorio Diritti, Milano Weekend, 6sicuro, Changes di Unipol e tanto altro. Ama il mare, la pizza (senza mozzarella!), andare in bici e leggere qualsiasi cosa. Tutti la definiscono digital, ma non ha le notifiche sul cellulare, non ama WhatsApp (che comuque usa) e sui social non pubblica quasi mai foto personali. Ama chiacchierare, dal vivo e su Twitter. Co-founder di Freelance Network Italia.

Facebook maccarrone.cristina
Twitter @cristinamacca
LinkedIn cristinamaccarrone
Blog medium.com/@cristinamacca

Che rapporto hai con il web e come è cambiato negli ultimi dieci anni?
"Tantissimo. Mi basta fare un attimo i conti: 10 anni fa era il 2009, avevo un blog su Style.it (dal titolo "Domani un altro giorno"), la piattaforma di Vanity Fair, Vogue e Glamour e facevo parte della community, ero una delle Styler. Ma di Internet conoscevo davvero poco, nel senso che non lo usavo in maniera davvero professionale. Scrivevo su Word e raramente caricavo i pezzi.
Negli anni e oggi, uso WordPress ogni giorno, progetto siti insieme ai webmaster, faccio il design degli articoli, sono una blogger e una content creator, anche una brand journalist. E ormai scrivo quasi solo sul Web, 10 anni fa principalmente su carta. E poi la scrittura in ottica SEO: da quasi 5 anni è una mia specializzazione, che approfondisco continuamente, ai tempi non sapevo neanche esistesse! Per non parlare dei social: ai tempi giocavo con questi, adesso sono parte integrante della mia strategia. Il web, come giornalista, poi, mi consente di accedere a fonti che difficilmente troverei, mi permette di fare ricerche più specifiche, insomma di fare al meglio il mio lavoro di giornalista. E di restare in contatto con le persone che intervisto".

Hai mai partecipato ad un barcamp se sì, che ricordo hai e che ha rappresentato per te e che ricordi hai. Se no, come ti aspetti che sia?
"Devo dire che no, non ho mai partecipato, o meglio ho avuto una partecipazione breve, brevissima, ma solo perché quando organizzavano quelli belli lavoravo come dipendente e difficilmente mi potevo spostare. Me l'aspetto come un momento in cui tutti danno il loro contributo e in maniera totalmente orizzontale, in serenità e rilassatezza come se si fosse al bar. E poi tanto scambio: di contatti, opinioni, idee ecc.. Insomma, un vero momento di networking".

Tre aggettivi per descrivere il tuo Natale Digital
"Disintossicante: all'insegna del detox. Sembrerò controcorrente, ma dato che sono stata contattata da TalkWalker (tool di social media monitoring per eccellenza) per dire la mia sui social media trend del 2020 e mi sono focalizzata sul digital wellbeing, sono assolutamente in linea 😉 A parte tutto, vorrei riposare e allontanarmi qualche ora dal cellulare. E leggere di più.
Stimolante: allo stesso tempo pieno di spunti. E questi il digital li dà in continuazione, se si incontrano e conoscono le persone giuste.
Prossimo: "di vicinanza": perché, ricordiamolo, il web e il digital servono anche a connettersi con chi è lontano, a condividere i momenti che provi, a sentirsi vicini".

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